Obiettivi
e risultati attesi
Il presente progetto si pone l’obiettivo di realizzare un sistema
esperto agrometeorologico in grado di valutare su scala regionale
l’evoluzione della Plasmopara viticola, principale patogeno
della vite. Si intende integrare le informazioni raccolte dalle
stazioni meteorologiche a terra con i dati di un radar meteorologico
già installato a Fossalon di Grado (Italia), il cui raggio
d’azione è di 70-80 km. In tal modo è possibile
spazializzare i dati meteo con maggior precisione, tenendo in
debito conto l’orografia del territorio e le altre componenti
geografico-ambientali. Su questi dati verrà applicato
un modello di simulazione specifico per la peronospora della
vite.
Il progetto prevede le seguenti fasi:
a. valutare, all’interno di una zona di saggio, le differenze
esistenti tra i diversi sensori di “bagnatura fogliare” utilizzati
nelle stazioni meteorologiche automatiche, in modo da “standardizzare”
i dati di input dei modelli fitopatologici previsionali;
b. stimare la “bagnatura fogliare” nelle aree prive di sensori
utilizzando i dati di precipitazione del radar meteorologico;
c. elaborare giornalmente delle mappe di infezione da peronospora
in ognuna delle aree elementari (500 m x 500 m) in cui è
suddiviso il territorio, mediante simulazioni con un modello
previsionale già sviluppato e testato in ambienti analoghi
a quelli dell’area di studio. Le mappe forniranno indicazioni
sul numero di infezioni in corso, sulla data di evasione della
prima o dell’ultima infezione, …
e. inserire le mappe su un sito web per la loro utilizzazione
da parte dei tecnici operanti sul territorio.
In funzione dei dati meteorologici di input si otterranno quindi
giornalmente delle mappe con indicazioni operative per i tecnici
operanti in agricoltura, che potranno formulare dei piani di
difesa più mirati.
Le mappe potranno, inoltre, essere utilizzate dalle Amministrazioni
centrali (Direzione Agricoltura, Servizio fitosanitario, …),
anche per scopi di pianificazione e monitoraggio.
L’impatto transfrontaliero del progetto è rilevante.
Sia in Friuli Venezia Giulia che in Slovenia sono già
attivi gruppi di assistenza tecnica, sia pubblici sia privati,
in particolare sulla coltura della vite. Con il progetto si
vuole supportare le attività di questi tecnici, che verranno
costantemente coinvolti e interessati, con un supporto informativo
territoriale che consentirà: di utilizzare al meglio,
integrandoli tra loro, gli strumenti di misura (stazioni meteo
a terra e radar) già oggi operativi, adottare degli standard
comuni per quanto riguarda la stima della bagnatura fogliare
e della peronospora della vite, promuovere una attività
di assistenza tecnica in agricoltura congiunta e condivisa,
anche al fine di favorire l’adozione di tecniche fitoiatriche
a basso impatto ambientale.
Una volta sperimentata e messa a regime, la metodologia proposta
potrà essere ripetuta negli anni in quanto le strumentazioni
impiegate e i software realizzati continueranno ad essere utilizzati
congiuntamente per la produzione di mappe di infezione nelle
strutture di assistenza tecnica esistenti. Inoltre, la metodologia
potrà essere facilmente adattata ad altre colture o ad
altre malattie, con la modifica del modello fitoiatrico di simulazione.