Background
In
Friuli Venezia Giulia e in Slovenia, la vite è la coltura
arborea economicamente più importante. Nelle due regioni,
il territorio coltivato a vite si estende a cavallo del loro
confine, in un’area che in molte zone presenta caratteristiche
di elevata omogeneità geografica e agricola.
La vite è soggetta a numerose avversità, tra cui
la principale è la peronospora, causata dal patogeno
fungineo Plasmopara viticola. La campagna di difesa fitoiatrica
è imperniata su questo patogeno il cui sviluppo è
legato alla temperatura e alla presenza di “bagnatura fogliare”.
Attualmente, sia in Friuli Venezia Giulia sia in Slovenia, le
attività
di assistenza tecnica agli agricoltori per predisporre adeguati
piani di difesa contro la peronospora o contro le altre avversità
funginee, animali o atmosferiche, sono assicurate da numerosi
soggetti, sia pubblici sia privati, che, nella predisposizione
delle linee di intervento, si avvalgono di moderne centraline
meteorologiche per la rilevazione dei parametri ambientali e
di modelli di simulazione in grado di prevedere lo sviluppo
delle avversità.
Molti modelli di simulazione, in particolari quelli fitopatologici,
richiedono come input il dato di “bagnatura fogliare”, la cui
presenza viene rilevata con un particolare sensore che simula
il comportamento di una foglia sottoposta ad un processo di
umettamento e di essiccamento. Le risposte fisiche dei sensori
sono differenti perché differenti sono le proprietà
dei materiali utilizzati: ciò rende difficile la raccolta
di dati omogenei e il loro utilizzo in modelli epidemiologici
previsionali su vaste aree. Inoltre, i dati meteorologici di
base acquisiti con le stazioni meteo sono specifici di quel
sito e non sempre estendibili alle aree limitrofe con semplici
tecniche di spazializzazione.
La presenza di diversi soggetti coinvolti nell’assistenza tecnica,
l’adozione di diversi standard di rilievo, l’utilizzo di diversi
software previsionali per le malattie delle piante, fanno sì
che le informazioni per gli operatori agricoli siano non omogenee
e siano valide solo per le zone prossime alla stazione meteorologica.
Con questo progetto si intendono superare i limiti strumentali
e geografici. Infatti per poter prevedere l’evoluzione di una
malattia funginea in un ampio territorio (ad esempio, una Provincia
o l’intero territorio regionale), è necessario disporre
di dati omogenei su tutta l’area interessata ed è necessario
integrare tra loro i dati delle stazioni meteorologiche a terra
(dati puntuali) con quelli, già oggi disponibili, del
radar meteorologico, che consente di rilevare dati meteo su
ampi territori con elevata precisione spaziale (il radar di
Fossalon copre bene il territorio sloveno interessato alla sperimentazione).
I concetti sopra esposti sono già stati applicati dall’Ente
proponente in via sperimentale in aree limitate. Le conclusioni
sono state positive, tanto da far emergere l’opportunità
di estendere le metodologie in zone più ampie e di coinvolgere
le strutture dell’assistenza tecnica operanti sul territorio
(pubblici e privati), sia in Friuli Venezia Giulia che nella
Slovenia occidentale, al fine di realizzare un servizio operativo
nei periodi a rischio infezione.